A jumi cittu un ji a piscà.
Traduzione Non andare a pescare al fiume silenzioso: non fidarti delle persone silenziose.
Ironici, schietti e profondamente legati alla vita quotidiana. Quaranta espressioni popolari che raccontano il lavoro, l’amore, la tavola, la famiglia, la prudenza e il carattere concreto della Calabria.
I proverbi calabresi nascono dall’osservazione della vita quotidiana. Utilizzano immagini semplici, come il fiume, il lupo, la pecora, il pane, il vino, il lavoro e la tavola, per esprimere consigli, avvertimenti e giudizi immediati.
L’ironia e la schiettezza sono lo spirito della raccolta. Ogni espressione racconta un modo concreto di affrontare i rapporti umani, le difficoltà, il denaro, l’amore e le responsabilità.
Le forme dialettali sono riportate come espressioni della tradizione orale. Grafia, pronuncia e alcune parole possono presentare varianti locali.
I primi proverbi parlano di fiducia, amore, lavoro, comportamento e rapporti tra persone, utilizzando immagini immediate e popolari.
Traduzione Non andare a pescare al fiume silenzioso: non fidarti delle persone silenziose.
Traduzione Con poco si vive e con niente si muore.
Traduzione Triste chi dipende dall’amore: nasce una volta e cento volte muore.
Traduzione Se il lavoro facesse bene, lo prescriverebbe il medico.
Traduzione Chi si fa pecora, il lupo se lo mangia.
Traduzione Il pesce fresco se lo mangia il pescatore: ne gode chi lo prende.
Traduzione La persona civile si riconosce dal comportamento a tavola.
Traduzione Non fidarti mai del ricco impoverito e del povero arricchito.
Traduzione La triglia non la mangia chi la pesca: essendo cara, va a chi può spendere.
Traduzione È meglio avere a che fare con cento briganti che con uno solo, ma stupido.
L’ironia e la schiettezza animano i proverbi calabresi. Sono parole dirette, legate ai prodotti della terra e del mare, alla contrapposizione tra ricchi e poveri e al carattere concreto delle comunità che li hanno tramandati.
Dieci espressioni che invitano alla prudenza, al buon senso e alla capacità di osservare ciò che si nasconde dietro i comportamenti delle persone.
Traduzione Con un “no” tagli corto, con un “sì” rimani invischiato.
Traduzione Donna senza calore è come rosa senza profumo.
Traduzione Chi mangia con due ganasce, presto si affoga.
Traduzione L’amore è come l’acqua: va in discesa, ma non in salita.
Traduzione Chi di speranza vive, disperato muore.
Traduzione Acqua, consigli e sale: a chi non te li chiede, non darli.
Traduzione Frequenta chi è meglio di te e, se puoi, impara da loro.
Traduzione Chi lavora beve acqua, chi ruba beve vino.
Traduzione Chi divide le parti si prende quella migliore.
Traduzione Con amici e parenti non comprare e non vendere niente.
Ogni proverbio è uno specchio di un popolo lavoratore, caparbio e concreto. Usi, tradizioni e costumi della Calabria, soprattutto quella di un tempo, vengono condensati in poche parole essenziali.
La casa, il paese, il cibo e l’educazione diventano immagini attraverso cui parlare di responsabilità, identità e differenze sociali.
Traduzione Quando la tavola è imbandita, chi non mangia perde il cibo.
Traduzione Contrae un buon matrimonio chi non ha né suocera né cognata.
Traduzione Compra ciò che è caro e ti troverai bene.
Traduzione Ogni testa è un tribunale.
Traduzione Dimmi chi è tuo padre e ti dirò chi sei.
Traduzione Chi è sazio non conosce il digiuno.
Traduzione Meglio pane e cipolla al tuo paese che un palazzo in mezzo ai messinesi.
Traduzione Chi ha poco, fa molta attenzione a ciò che possiede.
Traduzione I maiali e i figli, come li educhi, li trovi.
Traduzione Chi possiede averi li nasconde, chi non li possiede li mette in mostra.
Molte di queste espressioni si ritrovano anche in altri dialetti del Sud, con idee simili e parole differenti. È il segno di radici sociali, familiari e culturali che attraversano buona parte del Mezzogiorno.
Gli ultimi dieci proverbi riflettono sulle conseguenze delle azioni, sull’invidia, sull’opportunismo e sulla difficoltà di riconoscere i propri difetti.
Traduzione Chi ti vuol bene ti fa piangere, chi ti vuol male ti fa ridere.
Traduzione Chi non può mangiare la carne si accontenti del brodo.
Traduzione Chi ha bisogno non si fa scrupoli a chiedere.
Traduzione Chi pianta patate, raccoglie patate.
Traduzione Quando il diavolo ti accarezza, vuole l’anima.
Traduzione Chi vuole l’asino, che se lo compri.
Traduzione In ogni mandria c’è una pecora rognosa.
Traduzione La volpe, quando non riesce a prendere l’uva, dice che è acerba.
Traduzione Chi mangia e non invita, che non viva per sposarsi.
Traduzione Il gobbo per la via guardava la gobba degli altri, non la sua.
Dietro ogni espressione c’è una lezione costruita con immagini quotidiane, spesso dure ma immediatamente comprensibili. Conservarle significa mantenere vivo un frammento della lingua e della cultura popolare calabrese.
Questi proverbi nascono dalla stessa Calabria che da oltre trent’anni ispira la selezione di Delizie del Marchesato.
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Alcune indicazioni utili per comprendere meglio questa raccolta e il suo legame con la tradizione orale.
Raccontano la vita quotidiana, il lavoro, la famiglia, l’amore, la tavola, il denaro e i rapporti tra persone attraverso immagini semplici e immediatamente riconoscibili.
La tradizione è stata tramandata prevalentemente in forma orale. Per questo alcune parole, grafie e pronunce possono cambiare tra paesi, province e aree diverse della Calabria.
Non sempre. Molti utilizzano animali, cibo, mestieri e situazioni quotidiane come metafore per trasmettere consigli, avvertimenti o giudizi sul comportamento umano.
Tra i temi più frequenti troviamo la prudenza, il lavoro, la dignità, l’interesse personale, l’amore, l’amicizia, la famiglia e il valore di ciò che si possiede.
BUONOIn base a 80 recensioni
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Francesca PastorinoLorenzo, Ennio, Francesco, Nicholas ( i fantasici 4) molto simpatici e gentili🫡Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.Pubblicato su Google![]()
Federico FulcoLorenzo, Ennio, Francesco e Nicolas, i fantastici 4, mi hanno fatto piangereTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.Pubblicato su Google![]()
Tsimur ShvedEnnio, Francesco and Lorenzo have been very kind and professional.Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.Pubblicato su Google![]()
Sebastian FloreaWe love Lorenzo il Magnifico. StudyTme chatter Dalla Romania.Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.Pubblicato su Google![]()
Francesco GandollaTutto davvero perfetto e delizioso, i ragazzi dello stand nel padiglione 2 sono fantastici, simpatici e bravissimi. Ennio numero 1!!!Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.Pubblicato su Google![]()
Syria Stumpoennio estremamente competente, si vede che è appassionato della calabriaTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.Pubblicato su Google![]()
Annalisa CarlucciEnnio e Lorenzo Top!Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.Pubblicato su Google![]()
Mariotti AlessiaEnnio e lorenzo i miglioriTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.Pubblicato su Google![]()
Giada RizzoEnnio e Lorenzo fantasticiTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google.Pubblicato su Google![]()
Davide QuaglioEnnio è un gran lavoratore
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